Art. 2 PARTECIPAZIONE

ART. 2 PARTECIPAZIONE

Il proprio contributo alla crescita dell’Istituto si realizza mediante la partecipazione agli Organi Collegiali previsti dal Decreto Legislativo n. 297 del 16 Aprile 1994, dalle norme del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dal Contratto Integrativo d’Istituto.

 2.a       Convocazione Organi Collegiali

 La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un preavviso, di norma, di 5 (cinque) giorni rispetto alla data delle riunioni.

In caso di necessità e urgenza il Dirigente scolastico può convocare l’Organo Collegiale con preavviso di 24 ore. Riguardo il Consiglio di Istituto la convocazione sarà fatta dal Presidente di tale organo.

 2.b       Assemblee degli Studenti e dei Genitori

Gli Studenti e i Genitori hanno il diritto di riunirsi nei locali dell’Istituto per approfondimenti dei problemi inerenti la scuola, previa autorizzazione del Dirigente scolastico.

Le Assemblee Studentesche possono essere di classe o di Istituto.

 L’Assemblea di classe è formata dagli studenti di una classe. Può essere svolta durante le ore di lezione una volta al mese per 2 (due) ore oppure 2 (due) volte al mese per un’ora, in orari settimanali diversi, tranne nell’ultimo mese di lezione. Vanno richieste dai Rappresentanti di classe al Dirigente scolastico (o suo delegato) con apposito modulo (vistato dall’insegnante per la cessione dell’ora), in duplice copia e con un preavviso di almeno 2 (due) giorni. L’autorizzazione deve essere annotata sul registro di classe.

 L’Assemblea di Istituto è consentita una volta al mese della durata di 2 (due) ore di lezione. Le richieste devono essere corredate dall’Ordine del giorno, indirizzate al Dirigente scolastico e consegnate in Segreteria con almeno 3 (tre) giorni di anticipo rispetto alla data prevista dell’assemblea.

Non sono autorizzate Assemblee di Istituto nei mesi di maggio e giugno.

 Sia alle Assemblee di classe che quelle di Istituto possono assistere il Dirigente scolastico e/o i docenti.

 2.c       Comitato Studentesco

 Il Comitato Studentesco è composto da due delegati di ogni classe, dai rappresentanti degli Studenti eletti alla Consulta Provinciale e dai rappresentanti degli Studenti eletti nel Consiglio di Istituto.

Il Comitato può chiedere la convocazione dell’Assemblea degli Studenti dell’Istituto e garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all’Assemblea. Per lo svolgimento delle riunioni può chiedere l’uso dei locali scolastici al Dirigente scolastico.

 Il Comitato Studentesco può :

  • formulare proposte al Collegio Docenti e/o al Consiglio di Istituto;
  • organizzare attività culturali, ricreative e sportive, previa delibera del Consiglio di Istituto;
  • esprimere pareri relativamente a iniziative complementari ed integrative volte a realizzare la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile.
  • Nominare un membro effettivo e un membro supplente dell’Organo di Garanzia.

 Per lo svolgimento delle sue attività il Comitato adotta un suo regolamento interno.

 2.d       Comitato Genitori

 Il Comitato Genitori è composto dai Rappresentanti di classe dei genitori eletti annualmente.

 Il Comitato Genitori può :

  • Organizzare momenti di formazione e aggregazione per genitori riguardo a problematiche specifiche.
  • Organizzare momenti di confronto rivolti ai genitori, ma anche agli studenti stessi e agli insegnanti, con gli organi scolastici, enti o altre associazioni al fine di promuovere l’approfondimento legato ai temi della genitorialità, della partecipazione, dell’educazione e della crescita dei figli.
  • Finanziare attività o progetti proposti sia dalla scuola che dal comitato stesso, con finalità solidaristiche e di supporto al completamento della formazione e delle esperienze interpersonali dello studente.
  • Ricercare e mantenere rapporti con i comitati genitori di altre scuole.
  • Informare il Dirigente scolastico ed il Consiglio di Istituto riguardo situazioni di disagio.

  • Formulare proposte al Collegio dei Docenti e al Consiglio d'Istituto.
  • Reperire fondi per finanziare specifiche attività proposte dal comitato stesso.
  • Nominare un membro effettivo e un membro supplente dell’Organo di Garanzia.

Il Comitato Genitori ha un suo regolamento interno.