Art. 11 PROVVEDIMENTI E SANZIONI DISCIPLINARI

ART. 11 PROVVEDIMENTI E SANZIONI DISCIPLINARI

Come già sottolineato nell’Art. 1 tutte le Parti (Studenti, Genitori, Dirigente scolastico, Docenti, Ausiliari, Tecnici e Amministrativi) sono tenute ad avere un comportamento corretto verso tutti i soggetti che operano nella scuola, al rispetto delle persone e delle cose.
Si ritiene obbligatorio un abbigliamento ed un linguaggio adeguato all’ambiente scolastico.
I provvedimenti disciplinari tendono al rafforzamento del senso di responsabilità individuale ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della collettività scolastica.

In nessun caso può essere sanzionata la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesive dell’altrui personalità.

Costituiranno mancanze disciplinari i comportamenti che promuovano od operino discriminazioni per motivi riguardanti convinzioni religiose, morali e politiche, estrazione sociale, stato di salute, razza, sesso o orientamento sessuale.

Verranno considerati particolarmente gravi gli episodi che manifestino violenza fisica o psicologica nei confronti delle persone indipendentemente dalle responsabilità civile o penale che eventualmente si configurino.

Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato, il Dirigente scolastico sarà tenuto alla presentazione di denuncia all’Autorità Giudiziaria in applicazione dell’Art. 361del Codice Penale.

11.a Responsabilità disciplinare

 La responsabilità disciplinare è personale. I richiami e le segnalazioni di comportamenti contrari al  Regolamento d’Istituto può provenire da tutte le componenti della comunità scolastica.

11.b Sanzioni disciplinari

 Le sanzioni disciplinari sono l’ammonizione orale e scritta e la sospensione dalle lezioni.
 Nessuno può essere sottoposto ad ammonizione o sanzione disciplinare senza essere stato prima  invitato ad esporre le proprie ragioni. Gli organi competenti all’irrogazione della sanzione possono  decidere di sentire i soggetti coinvolti nei fatti che costituiscono oggetto di accertamento, se  necessario, anche in contraddittorio, nonché eventuali tutors di classe.

 La ammonizione è irrogata dal Dirigente scolastico in accordo con il Consiglio di Classe ed è data in  forma orale dopo rapida istruttoria sui fatti oggetto del provvedimento e viene segnalata sul Registro  di Classe e sul Libretto scolastico.

 Le ammonizioni irrogate per iscritto sono il risultato di adeguate motivazioni e valutazioni esposte  preventivamente allo studente e ai suoi genitori.
 E’ irrogata dal Dirigente scolastico in accordo con il Consiglio di Classe e annotata nel fascicolo  personale nonché negli atti della Presidenza.
 Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto  possibile, al principio di gradualità e della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione  personale dello studente.

 Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto  delle singole discipline.

 (Vedere TABELLA ESEMPLIFICATIVA “A” - allegato)

11.c Sospensione

 La sospensione si applica in caso di gravi o reiterate mancanze disciplinari.

 Per un periodo non superiore a 15 giorni:
 È di competenza del Consiglio di classe.

 Il Consiglio di classe può delegare l’irrogazione della sospensione, limitatamente a un giorno, ad un  Organo collegiale semplificato, composto dal Dirigente scolastico, dal Coordinatore e dal Segretario  del Consiglio di classe, da un rappresentante degli Studenti e da un rappresentante dei Genitori.  (Vedere TABELLA ESEMPLIFICATIVA “B” - allegato)

 Per un periodo superiore a 15 giorni:
 E’ di competenza del Consiglio di Istituto ed è adottata se ricorrono due condizioni :
 1) Devono essere stati commessi “reati” che violano la dignità ed il rispetto della persona umana (ad  es.: violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.) oppure deve esservi  una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es.: incendio o allagamento);
 2) Il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite  dell’allontanamento fino a 15 giorni. In tal caso la durata dell’allontanamento sarà adeguata alla  gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo.

 (Vedere TABELLA ESEMPLIFICATIVA “C” - allegato)

 Allontanamento dalla Comunità scolastica:
 E’ di competenza del Consiglio di Istituto ed è prevista alle seguenti due condizioni, tutte  congiuntamente ricorrenti:

 1) Devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità ed il rispetto per la  persona umana oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità, tali da  determinare seria apprensione a livello sociale;

 2) Non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello Studente nella  Comunità durante l’anno scolastico.
 (Vedere TABELLA ESEMPLIFICATIVA “D” - allegato)

 Esclusione dello Studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del   corso di studi.
 Sono di competenza del Consiglio di Istituto.
 Qualora fra le componenti elette vi sia lo/a studente/ssa che ha posto in essere il comportamento che  costituisce mancanza disciplinare, o i suoi genitori, questi non avranno diritto di voto.
 Al termine della discussione la votazione avviene a scrutinio palese: nel verbale viene riportato  esclusivamente l’esito della votazione e la motivazione.
 In caso di parità prevale il voto del Dirigente scolastico.
 Il Consiglio di classe ed il Consiglio di Istituto possono legittimamente deliberare in presenza del  numero legale (metà più uno dei componenti).

11.d Conversione delle sanzioni

 Il Consiglio di Classe che stabilisce la sanzione offre, nei casi di sanzione scritta e sospensione non  superiore a 15 giorni, la conversione in attività a favore della comunità scolastica liberamente  individuate nello stesso provvedimento sanzionatorio in modo proporzionale alla mancanza  disciplinare.
 Queste attività, che non dovranno svolgersi contemporaneamente alle ore di lezione, potranno  consistere (a titolo esemplificativo) in piccola manutenzione, sistemazione di spazi comuni o pulizie.  L’accettazione della attività alternativa comporta la rinuncia al ricorso/impugnazione. La conversione  della sanzione comporta il non inserimento del verbale nel fascicolo personale, fatta salva la  registrazione agli atti della Presidenza. 

11.e Impugnazioni

 Avverso la sanzione disciplinare dell’ammonizione o della sospensione stabilita dal Consiglio di classe  è ammesso ricorso scritto, da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori o studenti), all’Organo di    garanzia entro 15 (quindici) giorni dalla comunicazione della notifica della sanzione.
 L’Organo è  validamente costituito se presenti la metà più uno dei suoi membri. In caso di parità di  voti quello del  Presidente (Dirigente scolastico) vale il doppio. L’eventuale astensione viene  conteggiata tra i voti che  concorrono al mancato accoglimento del ricorso.
 Il procedimento, nella fase istruttoria dell’appello, ha  inizio con l’esposizione da parte dello Studente  (o genitore) dei fatti garantendo “il diritto di difesa”.
 Si  rammenta che il procedimento disciplinare verso gli alunni è azione di natura amministrativa, per  cui  viene applicata la normativa introdotta dalla Legge n.241/90 e successive modificazioni in tema  di  avvio del procedimento, formalizzazione dell’istruttoria, obbligo di conclusione espressa, obbligo di  motivazione e termine.
 L’Organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi 10 (dieci) giorni. Qualora  l’Organo non decida  entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
 Il sistema di  impugnazioni non  incide automaticamente sull’esecutività della sanzione disciplinare  eventualmente  irrogata, stante il  principio generale che vuole dotati di esecutività gli atti  amministrativi pur non  definitivi: la sanzione  potrà essere eseguita pur in pendenza del  procedimento di impugnazione.

11.f Organo di garanzia

 1) L’Organo di garanzia (O.G.) è composto di norma dai membri effettivi che durano in carica un anno:

 • Il Dirigente scolastico o suo delegato (che lo presiede)
 • Un Docente nominato dal Consiglio di Istituto, di norma un Docente Funzione Strumentale per l’area  alunni, che svolgerà il compito di verbalizzatore;
 • un rappresentante del personale tecnico amministrativo nominato dal Consiglio d’Istituto;
 • uno/una studente nominato dal Comitato Studentesco;
 • un/una rappresentante nominato dal Comitato Genitori.

 Per tutti i membri effettivi, escluso il Dirigente scolastico, sono nominati, con la stessa procedura  prevista per i membri effettivi, dei membri supplenti che subentreranno in caso di

 A. incompatibilità : se il docente o il rappresentante del personale tecnico amministrativo nominati  dell’O.G. sono coinvolti nell’irrogazione della sanzione;
 B. dovere di astensione : se studente sanzionato o un suo genitore fanno parte dell’O.G..

 2) L’O.G. si riunisce, dietro formale convocazione da parte del Dirigente scolastico, ogniqualvolta sia  necessario. La convocazione dell’O.G. avverrà con un preavviso minimo di un giorno, anche a mezzo  email.

 3) L’O.G. si ritiene regolarmente costituito se sono presenti almeno tre membri. Le decisioni sono  adottate a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.  Eventuali astensioni non saranno considerate ai fini della decisione.

 4) Ogni decisione dell’O.G. è verbalizzata e le decisioni assunte con le relative motivazioni sono messe  per iscritto e firmate da tutti i componenti dell’Organo stesso.

 5) Le decisioni dell’O.G. sono emanate per iscritto e notificate, in modo riservato, alle persone  interessate entro i cinque giorni successivi alla delibera.

 6) Compiti di tale organo sono :

 A.  valutare il  ricorso presentato entro 10 giorni dagli Studenti e/o dai Genitori contro le sanzioni  disciplinari irrogate  dagli Organi Collegiali dell’Istituto, confermandole o annullandole;
 B.  decidere sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione dello Statuto    delle Studentesse e degli Studenti e del Regolamento d’Istituto. 

11.g Organo di garanzia Regionale

 E’istituito presso l’Ufficio Scolastico Regionale.
 Il Direttore dell’Ufficio (o Dirigente da questi delegato) decide in via definitiva sui reclami proposti  dagli Studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente Regolamento.
 La decisione è assunta previo parere di un Organo di garanzia Regionale composto da 2 (due) studenti  designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da 3 (tre) Docenti e da  1 (un) un genitore designati nell’ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore  dell’Ufficio scolastico regionale (o da un suo delegato).
 L’Organo, dopo aver verificato la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, procede    all’istruttoria esclusivamente sulla base della documentazione acquisita o di memorie scritte prodotte.  Non è consentita, in ogni caso, l’audizione orale del ricorrente o di altri contro interessati.

 

ESEMPLIFICATIVA “A” Infrazioni disciplinari non gravi
SANZIONE : AMMONIZIONE

DOVERI

COMPORTAMENTO
Che si caratterizzano come infrazione ai doveri

CHI
Accerta e stabilisce la sanzione

Frequenza regolare e impegno scolastico

1. Elevato numero di assenze
2. Assenze ingiustificate
3. Assenze “strategiche”
4. Ritardi e uscite anticipate non documentate
5. Ritardi al rientro degli intervalli e al cambio d’ora
6. Mancata esecuzione/svolgimento delle specifiche attività     e/o esercitazioni in classe o a casa
7. Consegna non puntuale delle verifiche
8. Inosservanza obbligo presentazione Libretto scolastico
9. Introduzione di estranei in Istituto

Il Dirigente scolastico, in accordo con il Consiglio di classe :

1. Accoglie le segnalazioni e accerta i fatti    invitando lo Studente ad esporre le proprie  ragioni
2. Applica la sanzione dell’ammonizione
3. Offre la possibilità della conversione della  sanzione, individuando le attività necessarie alla  conversione stessa

APPELLO : Organo di garanzia   

 

Rispetto degli altri

1. Insulti e termini volgari e/o offensivi
2. Interventi inopportuni durante le lezioni
3. Non rispetto del materiale altrui
4. Atti o parole che tendano a creare situazioni di  emarginazione
5. Mancato rispetto nell’abbigliamento o nel  comportamento delle “regole” di ogni luogo, anche  esterno, ove viene svolta attività scolastica
6. Singolo episodio di utilizzo non consentito del telefono  cellulare o di altre apparecchiature elettroniche o digitali 

Rispetto delle norme di sicurezza e tutela della salute

1. Violazioni involontarie dei regolamenti di laboratorio e  degli spazi attrezzati
2. Inosservanza delle disposizioni organizzative di sicurezza  dell’Istituto

Rispetto delle strutture e delle attrezzature scolastiche

1. Mancanza di mantenimento della pulizia dell’ambiente
2. Danneggiamenti involontari delle attrezzature di  laboratorio etc.
3. Scritte su muri, porte e banchi 

 

TABELLA ESEMPLIFICATIVA “B”Infrazioni disciplinari gravi
SANZIONE : SOSPENSIONE FINO A 15 GIORNI
(In caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri di cui all’Art.3 del D.P.R. n.249/98)

DOVERI

COMPORTAMENTO
Che si caratterizzano come infrazione ai doveri

CHI
Accerta e stabilisce la sanzione

 

Frequenza regolare e impegno scolastico

1.   Infrazioni previste nella  TABELLA “A” che si ripetono  dopo sanzioni già irrogate.
2.   Alterazione e  falsificazione dei documenti  scolastici (Libretto  scolastico/comunicazioni  scritte/etc.)

Il Consiglio di Classe : 

  1. Accoglie le segnalazioni in collaborazione con la Presidenza e accerta i fatti invitando lo Studente ad esporre le proprie ragioni verificando la veridicità delle infrazioni
  2. Applica la sanzione della sospensione
  3. Offre la possibilità della conversione della sanzione, individuando le attività necessarie alla conversione stessa (le attività devono essere preventivamente stabilite)

 

APPELLO : Organo di garanzia

 

 

 

Rispetto degli altri

 1.   Ricorso alla violenza  e/o atti che mettono in  pericolo l’incolumità altrui
2.   Utilizzo di termini  gravemente offensivi e  lesivi della dignità altrui
3.   Propaganda e  teorizzazione della  discriminazione nei  confronti di altre persone
4.   Introduzione nella  scuola di alcolici e sostanze  stupefacenti

 

Rispetto delle norme di sicurezza, rispetto delle strutture e delle attrezzature scolastiche, tutela della salute

 1.   Violazione intenzionale   delle norme di sicurezza e   dei regolamenti degli spazi   attrezzati
2.   Danneggiamento    volontario di strutture e/o  attrezzature (vetri,  pannelli, strumenti di  laboratorio, etc.)
3.   Infrazioni non gravi di  cui alla TABELLA “A” che si  ripetono dopo sanzioni già  applicate

 

 

ESEMPLIFICATIVA “C”Infrazioni disciplinari gravi
SANZIONE : SOSPENSIONE PER UN PERIODO SUPERIORE A 15 GIORNI
(Art.4 – Comma 9 del D.P.R. n.249/98)

DOVERI

COMPORTAMENTO
Che si caratterizzano come infrazione ai doveri

CHI
Accerta e stabilisce la sanzione

 

Rispetto degli altri

 1.   Ricorso alla violenza e/o atti  che mettono in pericolo l’incolumità  altrui
2.   Utilizzo di termini gravemente  offensivi e lesivi della dignità altrui
3.   Propaganda e teorizzazione  della discriminazione nei confronti  di altre persone
4.   Introduzione nella scuola di  alcolici, sostanze stupefacenti, armi o altro materiale ritenuto pericoloso (*)
5.   Comportamenti che configurino  ipotesi di reato

Il Consiglio di Istituto su proposta del C.d.C. :

1)  Accoglie le segnalazioni in collaborazione con la Presidenza e accerta i fatti invitando lo Studente ad esporre le proprie ragioni verificando la veridicità delle infrazioni

2)  Applica la sanzione della sospensione

 APPELLO : Organo di garanzia

 

Rispetto delle norme di sicurezza, rispetto delle strutture e delle attrezzature scolastiche, tutela della salute

 1.   Violazione intenzionale  delle  norme di sicurezza e  dei  regolamenti degli spazi  attrezzati
2.   Danneggiamento  volontario di  strutture e/o  attrezzature (vetri,  pannelli, strumenti di  laboratorio, etc.)
3.   Infrazioni non gravi di  cui alla  TABELLA “B” che si  ripetono dopo  sanzioni già  applicate

 

 

TABELLA ESEMPLIFICATIVA “D”Infrazioni disciplinari gravi
SANZIONE : ALLONTANAMENTO TEMPORANEO DELLO STUDENTE DALLA COMUNITA’ SCOLASTICA FINO AL TERMINE DELL’ANNO SCOLASTICO
(Art.4 – Comma 9 Bis del D.P.R. n.249/98)

DOVERI

COMPORTAMENTO
Che si caratterizzano come infrazione ai doveri

CHI
Accerta e stabilisce la sanzione

Rispetto degli altri

 1.   Ricorso alla violenza e/o atti che mettono in pericolo l’incolumità altrui

2.   Utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui

3.   Propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone

4.   Introduzione nella scuola di alcolici, sostanze stupefacenti, armi o altro materiale ritenuto pericoloso(*)

5.   Comportamenti che configurino ipotesi di reato

 

Il Consiglio di Istituto su proposta del C.d.C. :

 1)  Accoglie le segnalazioni in collaborazione con la Presidenza e accerta i fatti invitando lo Studente ad esporre le proprie ragioni verificando la veridicità delle infrazioni

2)  Applica la sanzione della sospensione

 

APPELLO : Organo di garanzia

Rispetto delle norme di sicurezza, rispetto delle strutture e delle attrezzature scolastiche, tutela della salute

 1.   Violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati

2.   Danneggiamento volontario di strutture e/o attrezzature (vetri, pannelli, strumenti di laboratorio, etc.)

3.   Infrazioni non gravi di cui alla TABELLA “C” che si ripetono dopo sanzioni già applicate